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Tectona
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mwbamwbqTectona mwbgmwbwL. f., 1782 è un mwcagenere di mwcqalberi tropicali a legno duro della mwcgfamiglia delle mwcwLamiacee, unico genere della mwdasottofamiglia mwdqTectonoideae mwdgBo Li & Olmstead, 2017.cite-ref-powo-1-0[1]cite-ref-li2017-2-0[2].

Il genere comprende tre mwgaspecie comunemente note come mwgqteak o mwggteck. Sono specie tipiche delle mwgwforeste tropicali e subtropicali del sud e del sud-est dell'mwhaAsia.cite-ref-tropicos-3-0[3]

Contents

Usi
Note

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Descrizione

Sono alberi dal tronco grosso, diritto e cilindrico, che cresce fino ai 30-40 metri in altezza e fino a 1,5 m di diametro. Il tratto inferiore del tronco, sotto i rami più bassi, può superare anche i 10 m.

Le mwjwfoglie sono opposte e molto grandi (da 30 a 60mwka cm), oblunghe, vellutate. Il teak perde le foglie nella mwkqstagione secca. I mwkgfiori sono raccolti in mwkwinfiorescenze e sono bianchi e profumati. I mwlafrutti sono mwlqdrupe rotonde, commestibili. Il teak fiorisce e fruttifica dall'età di 20 anni circa.

Il mwlwlegno ha un colore che varia dal giallo pallido al bronzo e tende a volte al rosso. Contiene una mwmaresina oleosa naturale che lo rende estremamente resistente. Non è attaccato neppure dalle mwmqtermiti.

Tassonomia

La classificazione tradizionale (mwnaSistema Cronquist, 1981cite-ref-4[4]) assegnava il genere mwoqTectona alla famiglia mwogVerbenaceae, mentre la moderna mwowclassificazione filogenetica (mwpaclassificazione APG IVcite-ref-apgiv-5-0[5]) lo assegna alla famiglia mwqqLamiaceae.

Il genere comprende tre mwqwspecie:cite-ref-powo-1-1[1]

• mwsgmwswTectona grandis mwtaL.f. (teak comune) che è di gran lunga il più importante, con una ampia distribuzione in mwtqIndia e mwtgIndocina.
• mwuaTectona hamiltoniana mwugWall. (teak dahat) che è una specie nativa della mwuwBirmania
• mwvqTectona philippinensis mwvwBenth. & Hook.f. (teak filippino) che è nativa delle mwwaFilippine ed è considerata in pericolo critico di mwwqestinzionecite-ref-iucn1-6-0[6].

Coltivazione

Il teak cresce in foreste naturali della mwyqpenisola indiana, in particolare in mwygBirmania ed in mwywThailandia (ex Siam). Le zone più adatte alla produzione sono quelle pluviali, dove si alterna sempre una stagione decisamente secca ad una fortemente umida, fra il 10º ed il 25º grado di latitudine nord, ad altitudini che raggiungono spesso i 1500 m s.l.m. (in Birmania sui monti Chin Hills).

In tempi abbastanza recenti sono state realizzate con buoni risultati piantagioni in mwzgCosta d'Avorio, mwzwTanzania, mwaaNigeria, mwaqCamerun, mwagTogo, mwawBenin ed in America Centrale. I fusti hanno una lunghezza che varia dagli 8 ai 15 m, ed il loro diametro oscilla tra i 50 ed i 100mwba cm raggiungendo, in qualche raro caso, addirittura i 200mwbq cm.

Usi

Il legno è usato nella costruzione di manufatti per l'esterno, ponti di navi, strumenti musicali come il mwcqdidgeridoo e in tutti quei posti dove è richiesta una forte resistenza all'acqua. È anche usato per i mwcgparquet. È molto diminuito invece (anche a causa del costo piuttosto elevato), l'utilizzo per mobilio e arredamenti da interno. Il suo massimo impiego si ebbe negli anni sessanta, in particolare per mobili di stile svedese o giapponese.

Il teak si lavora facilmente ed ha un mwdgolio naturalmente prodotto dalla pianta.

Esistono anche usi medicinali di questa pianta.

L'alburno del teak è chiaro, mentre il durame è bruno-dorato, con venature verdastre, a volte nere e grigie. Al tatto ed alla vista appare oleoso e con un caratteristico odore di cuoio vecchio. Contiene un'apprezzabile percentuale di mwewsilice ed è refrattario all'impregnazione, anche in mwfaautoclave.

La sua essiccazione all'aria è un processo piuttosto semplice, particolarmente per i fusti ai quali è stata praticata "l'anellatura di base". L'operazione, che viene effettuata ogniqualvolta si vogliano rendere i tronchi più galleggianti per farli fluitare facilmente, consiste nell'asportare un anello di corteccia in prossimità della base dell'albero per provocarne la morte in piedi. L'alimentazione risulta così interrotta avendo tagliato i canali principali di ascesa. Probabilmente l'effetto combinato di uno "svuotamento" del fusto, per gravità unito al consumo da parte delle foglie di ciò che rimane ancora a loro disposizione rende possibile una certa "pulizia" del tronco, che si libererà da molte sostanze coloranti assumendo, all'atto della segagione, un aspetto cromatico meno variegato.

L'impiego nell'industria

Sopporta molto bene escursioni termiche, l'umidità, l'attacco della salsedine, e degli agenti atmosferici, condizioni che mettono al contrario a dura prova qualsiasi altro tipo di legno. Queste caratteristiche lo rendono uno dei legni più durevoli al mondo insieme al legno mwggebano, mwgwguaiaco e mwhabosso.

Proprio grazie a queste sue caratteristiche di mwhgbellezza, mwhwdurabilità, mwiaresistenza, mwiqduttilità, e immarcescibilità, il teak risulta un legno eccellente per le applicazioni più diverse. Carpenteria, costruzioni, edilizia, mobili, interni, industria nautica, sono alcuni tra i maggiori impieghi di questo legno.

Il teak giunse in mwiwEuropa già agli inizi del XIX secolo, quando si scoprirono le sue doti eccezionali per l'impiego nell'industria navale. Infatti il teak grazie alla sua notevole resistenza alle intemperie viene oggi impiegato soprattutto nella realizzazione di ponti di navi (deck) senza richiedere alcun trattamento preservante. Altra sua particolarità molto importante è quella di non alterarsi a contatto con viti o ferramenta in genere. L'unico aspetto negativo è rappresentato dal prezzo piuttosto elevato, che ne limita l'impiego, ma è, d'altro canto, la specie legnosa più indicata ad utilizzi esterni.

Il teak di piantagione

Particolare attenzione merita anche il teak di piantagione prodotto in mwjgAfrica. In Costa d'Avorio i primi tentativi risalgono alla fine degli anni '20, quindi si possono trovare piante di circa 90 anni. II teak di piantagione, pertanto, cresce bene e con ottimi risultati nella fascia equatoriale, ma cambiando le caratteristiche del terreno, il legno si presenta "asciutto" e non oleoso come quello asiatico, pertanto necessita di trattamenti superficiali come per tutti gli altri tipi di legno. È una pianta che non cresce velocemente ed è molto resistente alle malattie.

Il teak viene attualmente utilizzato piuttosto di frequente anche nella produzione di pavimenti, di serramenti (note industrie venete, per motivi legati alla sostenibilità ambientale stanno ottenendo eccellenti risultati con lamellari di teak di piantagione) e nella costruzione di mobili da giardino.

È utile precisare che la denominazione "Teak Siam" è di origine commerciale, è tuttora in uso e risale ai tempi in cui l'attuale Thailandia si chiamava Siam ed esportava gran parte del teak in Europa. Attualmente la Birmania è il maggior esportatore di teak di origine naturale e si prevede che tra non molto tempo sopravviverà soltanto la denominazione di Teak Burma, dal momento che la Thailandia esporta il teak esclusivamente sotto forma di manufatti. Con Teak Burma si intende teak naturale proveniente dalla Birmania.

Il teak nella letteratura

• Nei romanzi della serie di mwlaSandokan, la Tigre della Malesia, dello scrittore mwlqEmilio Salgari, viene usato questo legno per creare porte, rifugi e fortini, poiché questo legno "è talmente duro da resistere alle cannonate anche di grosso calibro e alle granate."cite-ref-7[7] In più nei libri viene spesso utilizzato dai dayaki per costruire i loro villaggi (kotte).
• Il legno di Teak viene citato dal famoso scrittore mwmwGeorge Orwell, nel suo romanzo mwnaGiorni in Birmania, in cui il protagonista, l'angloindiano John Flory, è il gestore di una società di legname. Questo legno viene utilizzato per costruire le abitazioni più moderne, per gli Europei presenti nella colonia e pochi altri.

Note

cite-note-powo-11. mwpw(mwqamwqqEN) mwqgmwqwTectona, su mwraPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwrqURL consultato il 1º dicembre 2025.
cite-note-li2017-22. mwsq(mwsgmwswEN) Li, B.O. & Olmstead, R.G., mwtamwtqTwo new subfamilies in Lamiaceae, in mwtgPhytotaxa 313(2): 222-226., 2017, mwtwDOI:mwua10.11646/phytotaxa.313.2.9.
cite-note-tropicos-33. mwva(mwvqmwvgEN) mwvwmwwaTectona, su mwwqTropicos. mwwgURL consultato il 30 luglio 2014.
cite-note-44. mwxg(mwxwmwyaEN) Cronquist A., mwyqmwygAn integrated system of classification of flowering plants, New York, Columbia University Press, 1981, mwywISBNmwza 9780231038805.
cite-note-apgiv-55. mw0q(mw0gmw0wEN) The Angiosperm Phylogeny Group, mw1amw1qAn update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in mw1gBotanical Journal of the Linnean Society, vol.mw1w 181, n.mw2a 1, 2016, pp.mw2q 1–20.
cite-note-iucn1-66. mw3q(mw3gmw3wEN) Madulid, D.A., Agoo, E.M.G. & Caringal, A.M. 2008, mw4amw4qTectona philippinensis, su mw4gmw4wIUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mw5aIUCN, 2020. mw5qURL consultato il 18 gennaio 2015.
cite-note-77. A titolo esemplificativo, ecco alcuni estratti dal romanzo mw6qmw6gI pirati della Malesia: mw6wIl portoghese spinse prudentemente una grossa porta di legno di tek, capace di resistere al cannone (mw7acap. 3); mw7qentrarono nel fabbricato costruito con robustissimo legno di tek, capace di resistere ad una palla di sei o anche di otto libbre (mw7gcap. 15); mw7wdifeso [...] da un vecchio ma ancor solido fortino dayaco, costruito con panconi e pali di tek, legno duro quanto il ferro e resistente alle palle di un cannone di non piccolo calibro (mw8acap. 21).

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Collegamenti esterni

• citerefcatalogue-of-life(EN) Tectona, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Tectona, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefgrin(EN) Tectona, su npgsweb.ars-grin.gov.
• citerefipni(EN) Tectona, su International Plant Names Index.
• citerefitis(EN) Tectona, su ITIS.